Le 10 regole per sentirsi mentalmente e fisicamente in forma

Spesso sentirsi in forma è vissuto come un dovere, perché ce lo chiedono i nostri amici, il medico o il nostro partner e ci si sente spinti a “fare qualcosa” per non subire più quegli interrogatori sul perché non vogliamo fare niente. Altre volte, invece, sono proprio coloro che vanno già in palestra in modo assiduo che  sviluppano una mentalità centrata sull’idea che per sentirsi bene bisogna fare sempre di più e i risultati si ottengono solo con il dolore e con sedute faticose in cui ci si sfida a raggiungere il proprio limite.

Nessuno di questi due approcci all’attività fisica è di grande aiuto nel promuovere il piacere di svolgere un’attività senza alcun altro scopo che non sia il desiderio di sentirsi in forma fisicamente e mentalmente e lo stare a proprio agio mentre la si svolge producendo degli effetti positivi sul proprio benessere, che sono momentanei ma anche duraturi nel tempo se la si svolge in modo continuativo.

Per motivarci a intraprendere e mantenere questo tipo di percorso è importante sapere cosa raccontiamo a noi stessi, di seguito riporto 10 regole, che rappresentano 10 modi di fare che se acquisiti potrebbero essere di supporto alla scelta e al mantenimento di uno stile di vita fisicamente attivo.

  1. Trova piacere in ciò che fai per sentirti in forma
  2. Costruisci una mente in pace con se stessa
  3. Respira con l’intenzione di sentire il corpo che si muove
  4. Visualizza il tuo benessere
  5. Ascolta il cuore quando è calmo o quando batte veloce pieno di energia
  6. Immagina ciò che fai prima di farlo
  7. Sii il tuo respiro
  8. Senti il tuo corpo flessibile
  9. Percepisci il tuo umore mentre ti eserciti
  10. Ringraziati per ciò che fai per te

 

 

L’impegno francese per rendere lo sport un diritto di tutti e tutte

La nuova ministra dello sport francese Roxana Maracineanu ha presentato un barometro nazionale delle attività sportive che sarà aggiornato ogni due anni

Secondo il primo barometro nazionale delle pratiche sportive il cinquantadue per cento dei francesi sopra 15 anni praticano sport almeno una volta alla settimana: la ricerca è sviluppata da Injep-Istituto nazionale della gioventù e dell’istruzione popolare e Credoc-Centro di ricerca per lo studio e l’osservazione delle condizioni di vita. La percentuale dei praticanti sale al 75% tra i 16-25 anni secondo un’altra indagine, presentata al Ministero dello sport dall’associazione UCPA. Se i giovani preferiscono il body building e il fitness, di fronte al calcio e alla corsa, sono la corsa e la camminata le più amate dai francesi (40%), davanti alle “attività di fitness” e alla palestra (32%), seguite da sport acquatici e nautici (27%).

“Questo barometro è uno strumento che ci permetterà di valutare la pratica sportiva dei cittadini francesi ogni due anni, non ogni dieci anni come prima – ha detto Roxana Maracineanu, ministra dello sport francese - Sarà una bussola per guidare le nostre politiche pubbliche e intercettare le popolazioni più lontane dagli sport, come le donne o le persone con disabilità”.

Nella sua tabella di marcia, l’ex campionessa mondiale di nuoto, diventata ministra dello Sport lo scorso settembre, si è posta l’obiettivo di coinvolgere tre milioni di praticanti in più, cercando di far muovere il 20% dei non praticanti che dichiarano di voler praticare uno sport. Anche il primo ministro, Edouard Philippe, ha parlato di “sviluppo di pratiche sportive per tutti, ovunque, per tutta la vita”. (per approfondire clicca qui)

La precedente ministra dello sport francese, Laura Flessel, durante il suo mandato ha lanciato un bando per la creazione di ”liv-lab”, luoghi in cui le persone che non sono abituate a praticare sport vengono incoraggiate a muoversi attraverso l’uso della realtà virtuale. La Flessel è stata anche coinvolta nella lotta contro la discriminazione: è stata protagonista insieme a dieci atleti di una campagna di comunicazione contro il sessismo, il razzismo, l’omofobia e lo stigma della disabilità. In un contesto inedito per lo sport francese, dove la nuova governance, insieme ad una politica di austerità, incoraggia una privatizzazione dello sport e dunque un rafforzamento delle disuguaglianze, la FSGT-Fédération sportive et gymnique du travail è molto attiva per rendere effettivo il diritto allo sport per tutti e sui temi della disabilità con numerosi progetti. In particolare a Saint Denis, banlieu di Parigi, ha messo a disposizione a persone con disabilità e ai giovani frequentatori del quartiere uno spazio sportivo gratuito. Questa iniziativa permette di avvicinarsi e di svolgere una pratica sportiva regolare e duratura alle persone del quartiere e non solo: una pratica che mette insieme persone con disabilità e senza, dando vita ad un incontro sportivo che alimenta le relazioni umane e supera le diversità, contribuendo alla costruzione di una società inclusiva e ugualitaria. (Per approfondire clicca qui)

(Source UISP Massimo Tossini)

Sei un runner? Partecipa a una ricerca

Se sei un runner partecipa a questa ricerca realizzata dal Centro Studi della Fidal per conoscere quanto e come ti alleni e quali le principali ragioni per cui pratichi questo sport. Clicca sulla figura e vai alla pagina dove troverai le domande a cui rispondere. Partecipa anche tu a fare conoscere il mondo degli amanti della corsa.

Ogni gara si compone di fasi positive e negative

Troppo spesso gli atleti non prevedono che in ogni gara vi sono momenti positivi ma anche negativi e che questa è una condizione assolutamente frequente. Non prevedendo le difficoltà vanno con facilità in preda al panico, che determina un peggioramento della loro prestazione.

Violenza negli stadi

Violenza negli stadi #calcio, @VinceManco #Uisp su @RadioArticolo1 :

“il governo istituisca un forum permanente con le societá di calcio su territorio e tifo”

Gli esercizi giusti per ogni età

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Mantenersi in forma: gli esercizi giusti per ogni età della vita

Movimento: rivista di psicologia dello sport

Movimento è la rivista fondata da Ferruccio Antonelli e che dirigo dal 1998. E’ una rivista che ha lo scopo di diffondere la cultura delle scienze dello sport con particolare riferimento alla psicologia e alle scienze umane attraverso la pubblicazione di ricerche scientifiche, di numeri monografici dedicati a temi specifici, di esperienze professionali significative e di best practices.

E’ una rivista autonoma da associazioni scientifiche e professionali che deve la sua permanenza sul mercato all’impegno dell’Editore Luigi Pozzi e al lavoro costante del comitato editoriale alla continua ricerca di temi di riflessioni e di studi da pubblicare.

In questo nuovo 2019, Movimento continuerà a realizzare la sua missione di diffondere i temi della psicologia e delle scienze umane ad allenatori, psicologi, dirigenti sportivi, insegnanti e più in generale si rivolge a chi vuole approfondire le proprie conoscenze in questi ambiti.

Naturalmente, saremo ben felici di ricevere articoli da professionisti e studiosi così come ricevere proposte per l’eventuale pubblicazione di numeri monotematici. Per ulteriori informazioni scrivere a: edizioni_pozzi@tin.it

 

Lavoro per gli psicologi dello sport

Negli USA vi è un significativo incremento di richieste per gli psicologi dello sport.

Soprattutto in relazione all’aumento di problematiche legate alla salute mentale, alla violenza e all’aumento della pratica sportiva. Sempre più spesso atleti e squadre richiedono l’intervento dello psicologo dello sport

di Kirsten Weir leggi l’articolo dell’American Psychological Association

Cerchi un vecchio articolo dell’International J Sport Psychology

International Journal of Sport Psychology

 

Tutti gli articoli pubblicati su International J Sport Psychology sono ora scannerizzati e sono in vendita sin dal primo numero del 1970.

Per informazioni scrivere all’editore: edizioni_pozzi@tin.it

Tutto viene dalla mente

Tutte le cose originano dalla mente. Azioni ed eventi dipendono in larga parte dalla motivazione. Apprezzare l’umanità, la compassione e l’amore sono i punti chiave. Se sviluppiamo buoni sentimenti, indipendentemente dal fatto che il nostro campo sia la scienza, l’agricoltura o la politica, poiché la motivazione è così importante, tutto migliorerà.

Dalai Lama