Le origini della perseveranza e della passione

“Rispetto a ciò che dobbiamo essere, noi siamo solo mezzo svegli.

I nostri fuochi sono attenuati, i nostri progetti vengono controllati…

gli uomini di tutto il mondo possiedono in eccesso quantità di risorse,

che solo gli individui eccezionali spingono al loro uso estremo”.

William James (1907), The Energies of Men, pp. 322-323

 

 

Non tutti gli errori sono uguali: regole dal business allo sport

“A sophisticated understanding of failure’s causes and contexts will help to avoid the blame game and institute an effective strategy for learning from failure. Although an infinite number of things can go wrong … mistakes fall into three broad categories:

Preventable - Most failures in this category can indeed be considered “bad.” They usually involve deviations from spec in the closely defined processes of high-volume or routine operations … With proper training and support, employees can follow those processes consistently. When they don’t, deviance, inattention, or lack of ability is usually the reason. But in such cases, the causes can be readily identified and solutions developed.

Complexity-related –  A large number of …failures are due to the inherent uncertainty of work. A particular combination of needs, people, and problems may have never occurred before  … To consider them bad is not just a misunderstanding of how complex systems work; it is counterproductive. Avoiding consequential failures means rapidly identifying and correcting small failures.

Intelligent - Failures in this category can rightly be considered “good,” because they provide valuable new knowledge that can help an organization leap ahead of the competition and ensure its future growth—which is why the Duke University professor of management Sim Sitkin calls them intelligent failures. They occur when experimentation is necessary: when answers are not knowable in advance because this exact situation hasn’t been encountered before and perhaps never will be again.”

(By Amy C. Edmondson)

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Life animated: rinascere dall’autismo con i film Disney

Giovedì 19 ottobre alle 21.15 su Rai3 Massimo Gramellini presenta il documentario, in prima visione assoluta, “Life animated” per il ciclo Il mondo adesso, con la regia di Roger Ross Williams.
Owen Suskind, un ragazzo autistico che non parla da anni, riesce lentamente a uscire dal suo isolamento immergendosi nei film animati targati Disney. La visione delle pellicole permette al giovane di “riconnettersi” con l’amorevole famiglia e il resto del mondo… Un film straordinariamente coinvolgente e commovente, che fu candidato all’Oscar nel 2017.

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Quando una parola degrada una persona

Padre inventa stratagemma intelligente per permettere al figlio non vedente di divertirsi alla partita di calcio.

Padre inventa uno stratagemma intelligente per permettere al figlio non vedente di divertirsi alla partita di calcio.

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Lo stress ha distrutto il gioco del Napoli

La partita del Napoli contro il Manchester City c’insegna quanto il timore dell’avversario possa diventare un’esperienza paralizzante.

La mia domanda è questa: anziché spendere il tempo avuto in settimana solo a parlare di schemi di gioco, non sarebbe più utile affrontare il tema della paura e della sua forza paralizzante? E ovviamente stabilire e allenare l’atteggiamento per giocare queste partite.

Gli schemi di gioco sono necessari ma, se non si è imparato a fare lavorare la propria mente in modo costruttivo proprio in queste situazioni più problematiche, sono solo un modo teorico per sapere come si dovrebbe giocare. il rigore sbagliato dal Napoli è un altro esempio di cosa succede quando domina la paura.

Bisogna essere concentrati per essere tenaci

... the most important aspect of mental toughness in Tennis !

Il focus è sul presente ma per mostrare un focus continuativo durante ogni punto bisogna essere tenaci

Il calcio è divertimento

“Il calcio è divertimento” ha detto l’altro giorno Paolo Casarin, gran conoscitore dell’animo umano ed esperto di calcio. Può sembrare un’affermazione banale ma non lo è affatto. Se i calciatori si divertissero a giocare come quando erano bambini avrebbero meno stress e le partite sarebbero molto più belle.

Divertirsi toglie stress e fatica alla partita. Divertirsi vuole dire riconoscere che si è in campo per realizzare la propria passione. Divertirsi è essere riusciti a trasformare la propria passione di bambino nel proprio lavoro. Divertirsi è dirsi: “Chi l’avrebbe mai detto che sarei arrivato sino a qui, è fantastico”.

Se si smette di avere questo approccio al calcio, si uccide il bambino che è in noi e non ci si diverte più e lo stress, di dovere dimostrare ogni volta di essere bravi, può diventare un problema.

Pensa, parla e cammina

Viviamo tra una caduta e l’altra. Quindi non importa tanto sapere come fare a non cadere. E’ più rilevante allenarsi a ridurre i problemi determinati dall’impatto sulla terra e a rialzarsi rapidamente.

Pensare, parlare e camminare può essere un buon modo per rispondere alle difficoltà.

Pensare, implica il conoscere cosa potrebbe accadere e la definizione delle strategie per ridurre questa probabilità e comunque gestirla a proprio favore quando succede.

Parlare, implica la condivisione con altri, ad esempio delle nostre paure e la costruzione di cosa fare in quei momenti e da chi lasciarsi guidare o aiutare.

Camminare, implica il restare in movimento senza mai fermarsi al solo scopo di confermarsi che non si può più andare avanti. C’è sempre una strada da percorrere anche se molte volte bisogna cercarla con tenacia.

Stiamo meno seduti!