LeBron James, Kobe Bryant

 

Seminario: come migliorare la prestazione sportiva con la respirazione

La respirazione è stata per troppo tempo considerata solo come un evento naturale che l’individuo compie in modo meccanico per garantirsi la sopravvivenza. Oggi lo sport riconosce al respiro un’importanza diversa, per favorire il rilassamento, per recuperare dallo stress durante la gara, per incrementare la concentrazione e l’attivazione dell’atleta nelle più diverse situazioni della sua attività. Dall’allenamento alla competizione, dalla preparazione fisica a quella tecnica e psicologica, la respirazione profonda e quella spontanea sono utili per migliorare l’efficacia dell’impegno dell’atleta. Pertanto, in funzione delle richieste dei diversi sport è possibile intervenire per inserire modalità di allenamento della respirazione. Questo workshop teorico-pratico ha lo scopo di avvicinare esperti delle diverse aree delle scienze dello sport e gli atleti nell’introdurre questa modalità di pratica all’interno delle abituali attività di allenamento e nelle routine di gara.

Il seminario sarà tenuto da Alberto Cei e Mike Maric, il 19 febbraio, presso il Centro di Preparazione Olimpica Giulio Onesti, Largo G.Onesti 1, Roma. Programma della giornata e iscrizione

Kobe era una leggenda

“Kobe was a legend on the court and just getting started in what would have been just as meaningful a second act.”

Barak Obama

“Most people will remember Kobe as the magnificent athlete who inspired a whole generation of basketball players.“But I will always remember him as a man who was much more than an athlete.”

Kareem Abdul-Jabbar

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La preparazione psicologica nella canoa

Svolto un seminario sul tema sul tema “Lo sviluppo delle competenze psicologiche nei giovani atleti della canoa”.

Questi alcuni dei temi trattati.

Come gestire gli stereotipi soggettivi

Le principali interferenze soggettive che un allenatore può commettere nel valutare un suo atleta o squadra
  • Stereotipi. Gli stereotipi sono pregiudizi di gruppo che tendono a confermare determinare caratteristiche di un gruppo: Le squadre italiane giocano bene solo in casa, mentre all’estero subiscono le avversarie.
  • Influenza dei sentimenti personali. Simpatia e antipatia sono variabili che devono essere controllate da parte dell’allenatore: Quando quel giocatore mi chiede qualcosa non so mai dirgli di no.
  • Equazione personale. Tendenza a valutare gli altri nel modo in cui valutiamo noi stessi, e conseguente tendenza a esaminare positivamente chi ha le nostre stesse caratteristiche e negativamente chi ha caratteristiche diverse: In lui mi rivedo io da giovane.
  • Prima impressione. ”La prima impressione è quella che conta” è una frase che si sente spesso dire: E’ inutile, sin dalla prima volta non mi era piaciuto.
  • Effetto alone. Consiste nell’attribuire un valore ad un individuo sulla base di un solo criterio o di una singola competenza: Ci tiene così tanto a quello che fa, che non mi aspettavo che facesse questi errori.
  • Effetto di contrasto. Quando in una squadra o in gruppo sportivo composto da atleti di medio livello, arriva un giovane anche solo leggermente di livello superiore, la sua valutazione rischia di diventare eccessivamente positiva e ridurre la coesione del gruppo: quel ragazzo è sicuramente superiore, è sprecato con noi; per le capacità che mostra dovrebbe giocare a un altro livello.

Auguri a Chris Froome

Auguri a Chris Froome che sta recuperando dopo il terribile incidente dell’anno scorso e che tornerà a gareggiare il prossimo mese al Tour UAE.

Abitudini quotidiane della vita

10 regole di successo di Jurgen Klopp

Le 10 regole del successo di Jurgen Klopp.

  1. Migliorare il proprio ambiente – abbiamo solo una vita e dobbiamo fare il possibile per renderla la migliore possibile. Fare in modo che le persone abbiano piacere d’incontrarti per quello che stai facendo per migliorare il loro ambiente.
  2. Costruire esperienze memorabili - Giocare partite indimenticabili, essere curiosi e impazienti di giocare la prossima partita per vedere cosa succederà, e questo è ciò che dovrebbe essere il calcio. Se fai tuo questo atteggiamento, avrai successo al 100%.
  3. Vivere il momento - se vivi nel futuro, dimentichi che tu puoi cambiarlo in modo significativo. Se vivi, invece, nel passato può essere bello per rivivere i tuoi momenti migliori. Ma noi siamo nel mezzo della nostra vita e se vogliamo fare qualcosa per la nostra famiglia e per gli altri dobbiamo essere al 100% nel presente.
  4. Costruire una famiglia - non siamo soli al mondo, dobbiamo essere un gruppo. Per avere successo, dobbiamo stare insieme alla squadra e ai tifosi.
  5. Essere fiduciosi - Devi imparare a gestire i momenti difficili e le sconfitte. La cosa più importante del calcio è che tu sei responsabile per tutti, per cui bisogna stare fiduciosi per arrivare al momento in cui sarai pronto. E’ sempre difficile, sin dal primo giorno e si avanti un passo alla volta.
  6. Continuare a insistere - quando vinci è fantastico e quando perdi non vuol dire che sei incapace, devi essere convinto che ciò che conta è continuare a provarci anche se non sai quanto tempo impiegherai ad avere successo.
  7. Imparare dalla tua esperienza - non devi vivere nel passato ma la vita è così veloce che devi imparare a servirti della tua esperienza o di quella di altre persone per evitare gli stessi errori.
  8. Essere disciplinati - Non abbandonare mai i tuoi obiettivi, stai sempre focalizzato. Certamente insegnare questo ai giovani calciatori è difficile. E’ molto di più di crederci, perché si può credere in qualche cosa ma perdere anche facilmente questa convinzione, per questo è più importante sentirsi forti nei momenti difficili.
  9. Essere appassionati - Bisogna servirsi della tattica con il cuore. Devi vivere intensamente la partita altrimenti è noia.
  10. Esprimi energia - Per la maggior parte del tempo non sono una persona emotiva, ma durante la partita succede qualcosa di strano e se mi rivedessi dal di fuori direi: “E’ matto?”

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

51 studenti iscritti a Oxbridge da una scuola pubblica

E se fossero insegnanti entusiasti che appassionano i propri allievi a determinarne la motivazione a impegnarsi al massimo?

La risposta potrebbe essere positiva se si prende in considerazione l’ammissione di 51 studenti di una scuola inglese, totalmente gratuita, di uno dei quartieri più poveri di Londra. Infatti nel 2014 solo 1 era riuscito a entrare a Oxbridge, acronimo delle due migliori università inglesi, mentre quest’anno sono diventati 51. Molti di loro sono figli di immigrati e appartengono a minoranze etniche.

Sam Dobin, direttore della sesta sezione della scuola, attribuisce il successo ancora insolito agli insegnanti che lavorano per “sfatare attivamente il mito che bisogna guardare o parlare in un certo modo per ottenere un posto a Oxford o Cambridge” tra il loro variegato corpo studentesco.

Ha detto: “Oxbridge vuole semplicemente che gli studenti abbiano il massimo delle capacità e del potenziale accademico, e noi instilliamo nei nostri studenti la fiducia di poter fare domanda sapendo che il loro talento e il loro duro lavoro saranno ricompensati”.

Questo dato conferma, inoltre, una tendenza che ha portato il 69% degli iscritti a Oxford da scuole pubbliche e gratuite a cui si accede in base a risultati, mentre solo il 31% proviene da allievi di costose scuole private, che hanno un costo annuale di circa 35mila euro.
Brampton Manor Academy in East Ham opened its sixth form in 2012 with the specific aim of transforming progression rates to Oxbridge and Russell Group universities

Quando Muhammad Ali mandò al tappeto il razzismo

In quello che sarebbe stato il giorno del suo 78esimo compleanno riviviamo un ricordo del leggendario pugile statunitense tramite uno degli episodi più significativi della sua vita.

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